Single: 4 strategie per trovare un nuovo partner

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Viaggiando in treno per lavoro mi sono imbattuta in una simpatica quasi 70enne, con cui ho condiviso lo scompartimento per un po'. Si parla del più e del meno, ma alla fatidica domanda "Lei dove va?" " Ah, viaggio di lavoro?!" " e che lavoro fa?" rispondo timidamente e con una certa preoccupazione "La psicologa."  
Come sempre la reazione di meraviglia e interesse per il mio mestiere cede quasi subito il passo a domande disparate sull'attualità, la salute e i tempi che cambiano. 
Certo però che nonostante l'età della saggezza e della pensione e dei nipotini, la signora m'incalza "Ma secondo Lei, dottoressa, come si fa a trovare l'uomo della propria vita? Io sono single da un pò ma proprio non riesco ad avere una relazione come vorrei...Che consiglio mi darebbe?" .
Consigli è difficile darne perché ognuno ha una storia a sé, ma proviamo a valutare alcuni aspetti su cui i single dovrebbero lavorare e prestare attenzione.

1. Il partner ideale esiste, ma non è quello dei vostri sogni.

Capita spesso sentire nelle chiacchiere da bar tra i ragazzi o all'aperitivo tra amiche "Il mio tipo/la mia tipa ideale per me è: mora, dolce, aggressiva, forte, con gli occhi verdi, femminile, divertente", ecc. 
In realtà molti si limitano con l'avere un modello rigido di partner ideale. Una visione fissa o irreale di quello che si sta cercando in un partner.
Naturalmente è importante conoscere le proprie esigenze di base ed essere consapevoli dei propri valori. Tuttavia, molti single hanno una sorta di filtro automatico con cui valutano tutte le persone che incontrano attraverso il loro modello ideale.
Spesso questo modello può essere una combinazione di fantasie e non si basa sulla realtà. Può anche riflettere il desiderio di trovare qualcuno che ci completi  con le parti di noi che vorremmo avere o migliorare, ma senza davvero rendersi conto di chi abbiamo di fronte e di cosa l'altro, il nuovo, il diverso, ci può portare come arricchimento.  
Molti  a volte credono che il partner ideale possa e debba soddisfare le nostre esigenze di essere accolti, compresi, e accettati sempre, ma purtroppo  l'unica volta in cui è avvenuta ( se è avvenuta) questa simbiosi è nei primi mesi di vita, quando la mamma  si occupava di tutte le nostre esigenze.

2. La paura dell'intimità 

Ecco ci risiamo, starete pensando, gli psicologi dicono che se sono solo e infelice è colpa mia! 
No, nessuno ha colpa di nulla. Ma indubbiamente chiudersi in un modello ideale di partner irraggiungibile e qualcosa che trasmettiamo ad ogni nuova conoscenza e difficilmente lasciamo un'aura di attrazione. Ergo, inconsapevolmente allontaniamo probabili partner e un dubbio dovrebbe sorgervi: ma non sarò io il primo) la prima ad avere paura di un'eccessiva intimità? Di aprirmi e di lasciarmi andare?

3. "Perché io valgo!"


Tutti siamo speciali e abbiamo punti di forza che nessun altro ha. Quando si iniziano a valorizzare le proprie doti, si aumenta il senso di sé e migliora l' immagine di sé e l'autostima.

Essere consapevoli dei  punti di forza personali aiuta anche a riconoscere ciò che si ha  da offrire ai potenziali partner. E accade che si diventi improvvisamente seducenti e si attraggono proprio quelle persone che riconoscono i pregi personali. 
Ma bisogna partire da sé e solo da se stessi.
Molti singles che iniziano un percorso di sostegno, appena iniziano a sentirsi un po' meglio e iniziano una relazione sentimentale, credono di aver risolto tutti i loro problemi. In realtà non si può misurare il valore di se stessi appoggiandosi completamente al partner . Il centro di noi stessi non può essere all'esterno, ma deve essere dentro ognuno di noi e bisogna impegnarsi con consapevolezza. 

4. Le relazioni del passato condizionano quelle del presente

Le nostre esperienze ci plasmano e ci rendono quello che siamo oggi. Nella vita tutte le relazioni ci hanno influenzato: la nostra famiglia di origine, partners, amicizie o matrimoni ed esperienze a scuola e sul posto di lavoro.
Queste esperienze ci modellano nel bene e nel male. Tuttavia, è il modo in cui si risponde alle esperienze dolorose che può diventare problematico nei futuri rapporti durante la vita. E se si è single, può essere un blocco legato all'intimità e la capacità di formare una relazione a lungo termine.
Per esempio, se siete stati traditi o rifiutati in una relazione precedente, ci si può sentire in difficoltà a dare la propria fiducia di nuovo. Man mano che ci si avvicina al partner in una nuova relazione, entrano in gioco paure spesso inconsapevoli che ci spingono ad allontanarci o peggio a far allontanare il partner senza che ce ne rendiamo conto. 



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