Aspetti psicologici del disturbo post traumatico da stress




Il recente, rinnovato interesse in ambito medico-legale, psicologico e giuridico dello studiodei traumi psichici, deriva certamente dall’aumentata incidenza o visibilità del fenomeno; infatti, per quanto la letteratura psichiatrica e medico-legale sin dai primi del Novecento abbia consegnato studi e teorie sulle conseguenze psichiche dei traumi, in relazione a catastrofi ferroviarie, infortuni sul lavoro, guerra, ecc., di recente la sinistrosità stradale ha dilagato straordinariamente il fenomeno, soprattutto relativamente a tematiche risarcitorie o indennitarie.

La diagnosi di disturbo post-traumatico da stress (DPTS) in primo luogo è diventata prevalente durante la guerra di Vietnam. Si vide come i sintomi caratteristici si sviluppavano in seguito all’esposizione ad eventi estremi, traumatici.

Oggi però possiamo affermare che può sopravvenire a seguito di diversi eventi traumatici: disastri importanti come i cicloni, le inondazioni, gli incendi ed i terremoti; inoltre viene chiamato in causa come conseguenza ad atti violenti subiti. Recentemente, viene preso in considerazione anche negli incidenti d’auto.
Il DPTS è caratterizzato dalla ri-sperimentazione dell'evento traumatico, dall'evitamento e da un livello di attenzione-tensione eccessivo. Per tali pazienti, infatti è come se il tempo si fosse fermato all'evento traumatico e lo rivivono costantemente, agiscono e sentono come se l'evento fosse ricorrente, e sperimentano stress quando sono esposti a stimoli che simbolizzano o ricordano loro il trauma.

Una delle strategie dannose ed invalidanti da loro utilizzato è quindi l'evitamento di qualsiasi stimolo associato con l'evento traumatico. Alcuni non sono in grado di ricordare aspetti importanti dell'evento, soffrono di anestesia emozionale e mostrano un interesse marcatamente diminuito per l'ambiente esterno.
È possibile che tale anestesia emozionale sia un ulteriore componente del persistente evitamento.
Inoltre i pazienti con DPTS sono costantemente in allerta, hanno difficoltà ad addormentarsi e a rimanere addormentati, soffrono di irritabilità o accessi di collera, difficoltà di concentrazione ed ipervigilanza.

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© dott.ssa Susanna Murray - Psicologa Pesaro. Design by Fearne.