Depressione post parto: il legame tra madre e bambino

Via XI Febbraio, 63, 61121 Pesaro PU, Italia





La depressione post parto è un tematica di cui mi occupo da molti anni. Infatti quando lavoravo al consultorio di Pesaro e conducevo i gruppi di preparazione al parto, credo fosse la domanda più ricorrente tra le giovani future mamme.
Era anche saltata alla ribalta della cronaca nera, proprio mentre avevo questo incarico dentro l'Ausl, la vicenda della Franzoni, accusata di infanticidio.

Ricordo che tutte le donne erano preoccupate all'idea di poter sviluppare una "depressione post parto" che conducesse a perdere del tutto il contatto con la realtà e nuocere al proprio bambino.
In realtà un conto è uno stato depressivo, un conto è una psicosi post parto, con aspetti ben più gravi come stati deliranti o allucinatori.
Ad ogni modo sia qui che qui ho un po' approfondito il tema della depressione post parto.

Oggi pensavo invece di parlarvi delle conseguenze del disagio materno sul bambino.
Ricordo il caso di una giovane madre che arrivò da me in consulenza molto preoccupata perché non riusciva a dedicare tempo sufficiente al suo bambino. Scoprii che la signora aveva costruito tutta una serie di azioni e comportamenti quotidiani, che la tenevano impegnata per molte ore al giorno.
Durante il percorso di sostegno la paziente iniziò a ridurre gli impegni e trascorrere del tempo, in maniera più serena con il suo bambino.
Un po' di tempo dopo la signora mi disse che si era resa conto che, tutto quel tenersi impegnata, l'aveva salvata dal pensiero che potesse nuocere al bambino.
Ovviamente erano solo fantasie, ma molte giovani madri vivono con profondi sensi di colpa il provare insofferenza o rancore nei confronti del bambino.
E' importante poter accogliere sentimenti ambivalenti, senza sentirsi colpevoli o madri "cattive".
Ma è altrettanto importante capire cosa succede e perché ci si sente arrabbiate.
Quando si vivono momenti, nei primi mesi di vita del bambino, costellati da sintomi depressivi come stanchezza, irritabilità, apatia, pianto, è difficile, se non impossibile, guardare correttamente alle esigenze del bambino.
Vorrei chiarire che il mio scopo non è fare del "terrorismo" emotivo nelle mamme e nei papà, aumentando i sensi di colpa, ma bensì far riflettere sull'importanza di chiedere un consulto e/o un aiuto, qualora si senta di non farcela da sole.
Il che è solo sano e indice di essere genitori responsabili.


Che genere di problematiche possono sviluppare i bambini di mamme che affrontano uno stato depressivo?


Problemi comportamentali

I bambini di madri depresse hanno maggiori probabilità di sviluppare problemi comportamentali di vario tipo:  disturbi del sonno, crisi di rabbia, aggressività e iperattività.


Ritardo dello sviluppo cognitivo

Lo sviluppo è spesso ritardato nei neonati e nei bambini che hanno madri depresse. Potrebbero imparare a camminare e parlare più tardi rispetto agli altri bambini. Possono anche avere molte difficoltà di apprendimento, che si ripropongono a scuola.


Problemi sociali

I bambini di madri depresse hanno difficoltà a stabilire relazioni "sicure", cioè serene in cui i bambini si sentono accolti e senza paure. Possono trovare difficoltà a fare amicizia a scuola e possono essere solitari e agire in modo distruttivo.


Problemi emotivi

Gli studi hanno dimostrato che i bambini di madri depresse hanno una minore autostima, sono più ansiosi e timorosi, sono più passivi, e sono meno indipendenti.


Depressione

Il rischio di sviluppare depressione maggiore in età precoce è particolarmente elevato per i bambini di madri con depressione post parto.


Se avete bisogno di chiedermi informazioni sulla Depressione post parto potete contattarmi compilando il FORM con la vostra richiesta.

Nel frattempo approfondite questo argomento leggendo i miei articoli sulla Depressione post parto

Spero vi siano utili!


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