I disturbi alimentari (seconda parte)

Via XI Febbraio, 63, 61121 Pesaro PU, Italia




A volte può capitare di illudersi che presentare un aspetto diverso avrebbe potuto risolvere certe problematiche o limiti che talvolta viviamo nella nostra quotidianità.
Ma quando il desiderio di essere magri coinvolge totalmente le  abitudini alimentari, i pensieri e la vita, è segno di un disturbo alimentare.

Che cos'è l'anoressia nervosa?


Quando si soffre di anoressia, il desiderio di perdere peso diventa più importante di qualsiasi altra cosa. Si può anche perdere la capacità di vedere se stessi in modo obiettivo.
L'anoressia è un disturbo alimentare grave.
Può danneggiare la salute e persino mettere a rischio la vita.

Ma non è detto che ci si debba adattare alla situazione e restare da soli nel disagio.

Si può chiedere aiuto per imparare a dare un altro valore a se stessi, che non passa per l'aspetto fisico.

L'anoressia nervosa è un complesso disturbo alimentare con tre caratteristiche principali:

rifiuto di mantenere un peso corporeo sano

un'intensa paura di aumentare di peso

un'immagine distorta del corpo

A causa della paura di ingrassare o di disgusto per l'aspetto del proprio corpo , mangiare e il momento dei pasti, può essere molto stressante.

Tutta la mente concentra il suo pensiero su cosa si può o non si può mangiare.
Rimuginamenti sulla dieta alimentare, il cibo e il corpo possono riempire la maggior parte della giornata, lasciando poco spazio ed energie per gli amici, la famiglia o altre attività di svago. La quotidianità diventa un' incessante ricerca della magrezza e si trasforma in un percorso estremo per perdere peso.
Ma alla fine non importa quanto si possa diventare magri, non è mai abbastanza.
Mentre le persone affette da anoressia spesso negano di avere un problema, la verità è che l'anoressia è una malattia grave e potenzialmente mortale.

Fortunatamente con un corretto trattamento e sostegno, è possibile rompere una modalità auto-distruttiva e riacquistare la salute e la sicurezza di sé.

Tipi di anoressia nervosa


Ci sono due tipi di anoressia.

Nel tipo con restrizioni la perdita di peso si ottiene limitando le calorie (a seguito di diete drastiche, il digiuno e l'esercizio fisico eccessivo).

Nel tipo con condotte di eliminazione la perdita di peso si ottiene utilizzando il vomito autoindotto o lassativi e diuretici.
L'anoressia non è un problema psicologico legato al peso o al cibo.

Che ci crediate o no, l'anoressia almeno come nodo centrale, non è un disagio collegato al peso corporeo. Quindi dobbiamo dire che i disturbi alimentari sono molto più complicati di così. Il cibo e le questioni legate al peso sono sintomi di qualcosa di molto più profondo: depressione, solitudine, insicurezza, desiderio fantastico di essere perfetti o emozioni non verbalizzate e nascoste. Aspetti, questi elencati, che nessun tipo di dieta o perdita di peso può curare.

Perché si può scivolare nell'anoressia?


E 'importante capire che l'anoressia soddisfa un bisogno nella vita di chi ne soffre. Ad esempio, ci si può sentire impotenti in molti aspetti della propria esistenza, ma si può tenere sotto controllo ciò che si mangia. Dire "no" al cibo, avere la gestione, illusoria, della fame e controllare il peso sulla bilancia può far sentire forti e vincenti, almeno per un breve periodo. Si può arrivare anche a gioire segretamente per il senso di fame tenuto a bada, che diventa memoria di un "talento speciale" che la maggior parte delle persone non riescono realizzare.
L'anoressia può anche essere un modo per tradurre, spostando sul corpo, emozioni difficili. Passando la maggior parte del tempo a pensare al cibo, alla dieta e alla perdita di peso, non si possono affrontare altri problemi o gestire le emozioni complesse.
Purtroppo ogni vissuto di trionfo legato al controllo della fame e del peso è estremamente breve. Dieta e perdita di peso non possono riparare la negativa immagine di sé al centro della psiche di soffre di anoressia. L'unico modo per farlo è quello di identificare il bisogno emotivo che viene soddisfatto attraverso la denutrizione e la perdita di peso e trovare altri modi per affrontarla.


Che cos'è la bulimia nervosa?


Le persone affette da bulimia nervosa hanno ricorrenti e frequenti episodi in cui si ritrovano a  mangiare grandi quantità di cibo e avvertono una profonda mancanza di controllo in queste situazioni. 
A questi episodi di abbuffate seguono spesso tutta una serie di comportamenti finalizzati ad eliminare il cibo ingerito. Tra questo comportamenti il più noto è il vomito autoindotto, ma in realtà sono molto frequenti le assunzioni di farmaci come lassativi, diuretici e pillole dimagranti. Si aggiungono anche altri comportamenti come praticare esercizio fisico in modo eccessivo e digiunare nei pasti successivi. Questa alimentazione incontrollata è seguito da un comportamento che compensa l'eccesso di cibo come vomito forzato, uso eccessivo di lassativi o diuretici, digiuno, eccessivo esercizio, o una combinazione di questi comportamenti.
Al contrario dell'anoressia, la bulimia non è così evidente attraverso l'aspetto della persona: il peso è spesso nella norma, ma i danni fisici sono più subdoli ed osservabili solo nel tempo. Questo è anche uno dei motivi per cui, a ragione, si ritiene che la bulimia  sia molto più pericolosa per la salute, perché l'uso prolungato dei farmaci e la pratica del vomito, possono condurre a severi scompensi organici che possono condurre alla morte. Inoltre la bulimia è un disagio poco emergente e spesso tenuto nascosto anche per anni, con una conseguente difficoltà per il paziente a ricevere le giuste cure in tempo. 
Chi soffre di bulimia ha come pensiero centrale il controllo del peso e la paura di ingrassare, che viene affrontata proprio attraverso le citate condotte eliminatorie del cibo e l'eccessivo esercizio fisico.


Che cos'è il binge eating?


Il disturbo da binge eating viene anche detto da Alimentazione Incontrollata. La caratteristica principale è appunto la perdita di controllo nel mangiare, durante e/o fuori i pasti. Le persone con disturbo da binge eating sono generalmente in sovrappeso, in quanto gli episodi di abbuffate non sono seguiti da tentativi di eliminare il cibo ingerito. 
L'obesità è la conseguenza principale del binge eating ed è anche uno dei motivi per cui spesso è una tipologia di pazienti maggiormente monitorata dal punto di vista medico, in quanto le varie problematiche organiche ( patologie cardiovascolari, diabete, problemi ortopedici, ecc.) ricevono attenzione e visibilità. 
Tuttavia quello che si osserva di frequente è che molte persone affette da binge eating si limitano a trovare soluzioni mediche ed organiche alla propria obesità, senza valutare il disturbo da binge eating, le cui cause sono principalmente di tipo psicologico e che quindi richiedono un intervento specialistico e spesso multidisciplinare. 
Dopo ogni abbuffata le emozioni ricorrenti sono il senso di colpa, di fallimento, la vergogna e la sensazione di non essere capaci di gestire la situazione.  

Come curare i disturbi del comportamento alimentare?


I tipi d'intervento dedicati sono diversi e variegati, ma è ben ricordare che esistono delle Linee guida nazionali e internazionali.

In questa pagina del Ministero della Salute potete trovare tutta la documentazione esistente sulla normativa, linee guida, risultati e linee d'indirizzo regionali.

Nonostante i tempi lunghi del percorso terapeutico e riabilitativo, le persone che soffrono di DCA possono guarire con il giusto trattamento.
E' fondamentale rivolgersi presso centri specializzati, e/o professionisti, che lavorino in équipe, fornendo un intervento multidisciplinare, vedendo coinvolti diversi professionisti: psicologo, psichiatra, dietologo, terapeuta espressivo e terapeuta familiare. Gli interventi terapeutici devono infatti potersi integrare per dare l'opportunità al paziente di lavorare su diverse dimensioni: psicologica, nutrizionale, trovare nuovi canali espressivi attraverso le tecniche arti-terapeutiche e corporee. Contemporaneamente per molti pazienti è necessario coinvolgere anche i familiari in un percorso di sostegno terapeutico familiare.
Sebbene il disturbo alimentare si manifesti attraverso condotte alimentari disordinate e una percezione confusa della propria immagine corporea, il cibo e il corpo non sono altro che sintomi che sottendono ad un disagio più profondo legato alla relazione con se stessi e con gli altri.

Andate anche sulla prima parte di questo post dove ho inserito molte altre pagine di approfondimento su centri e informazioni dedicate ai disturbi del comportamento alimentare oppure potete visitare la pagina DISTURBI ALIMENTARI dove trovate il mio percorso dedicato.




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