Body tracing: af-fidarsi alle nostre risorse espressive e terapeutiche



Spesso ho parlato di come lavoro con le tecniche corporee ed espressive, soprattutto con i problemi legati alla propria immagine corporea.

Ma che cos'è l'immagine corporea?


E' il modo in cui percepiamo il nostro corpo, viviamo l'esperienza del nostro corpo e immaginiamo come gli altri vedono il corpo.
Per chi vive un'immagine corporea negativa, a volte il disagio legato "allo specchio" e al fatto di non accettarsi, inconsapevolmente diventa un modo per spostare l'attenzione dai sentimenti dolorosi o dalle emozioni che "si muovono" nel corpo, difficili da gestire e controllare.
Tra le varie tecniche possibili, una su cui la carta, i colori, le emozioni e il corpo possono incontrarsi è il body tracing.

Il body tracing e la psicoterapia espressiva


Nella tecnica del body tracing si può usare il movimento espressivo e il lavoro artistico pittorico, di assemblamento di materiali e/o di collage..
Il body tracing, o traccia corporea, è uno strumento molto utile nel lavoro di sostegno psicologico e psicoterapeutico, quando è in gioco la nostra immagine corporea e la percezione del nostro corpo.
Attraverso la traccia del proprio corpo su un foglio a grandezza naturale è possibile lavorare su piani anche molto profondi di sé.
Alla base di questa tecnica c'è il concetto che partendo dal presupposto che il corpo e la mente sono correlati, il movimento come terapia per il corpo è utile per promuovere l'integrazione emotiva, cognitiva,  fisica e sociale dell'individuo.


Body tracing: la tecnica


Ma andiamo a spiegare come funziona il lavoro del body tracing.
Si fa stendere liberamente una persona su un foglio a grandezza naturale e il terapeuta traccerà con un colore scelto dal paziente, tutta la sagoma del corpo, compresi vestiti e capelli.
Dopo, se il paziente si sente a suo agio rispetto al risultato dell'immagine, si lavorerà sul riempimento della sagoma.


Con sessioni differenti, lavorando sul movimento scaturito dalle emozioni del momento o dei temi affrontati, il paziente pian piano andrà costruendo la sua mappa corporea.







E' un lavoro che può durare settimane o mesi.
Dopo ogni lavoro di movimento espressivo, si andrà a riprodurre l'esperienza sulla carta e allo stesso tempo l'esperienza artistica potrà essere stimolo per il successivo movimento o per "danzare" la propria immagine.
Dopo ogni sessione di lavoro ci sarà uno spazio per una rielaborazione verbale dell'esperienza e di ciò che è emerso.


Gli obiettivi del body tracing


Gli obiettivi di questo genere di lavoro sono:
- aiutare a capire quali sono i sentimenti, le associazioni e i vissuti emotivi sottostanti,  che contribuiscono alla percezione dell'immagine corporea e dell'immagine di sé;
- dentro i nostri corpi noi viviamo le nostre emozioni: questo lavoro di recupero di sé, ci aiuta a distinguere e capire quello che sta succedendo all'interno, in modo da poter essere in grado di rispondere in modo appropriato;
- non ci si può piacere o apprezzare qualcosa con cui non siamo autenticamente connessi, come il corpo;
- molte persone hanno una percezione estremamente distorta dell'immagine corporea. Attraverso la connessione e l'esplorazione del corpo si potrà raggiungere una percezione più accurata di sé;
- molte persone con sintomi psicosomatici, possono imparare ad entrare in dialogo con il sintomo e con il corpo, per comprendere cosa sta vivendo;

( Le immagini che avete visto sono relative ad un lavoro di body tracing )


E voi avete mai pensato di affidarvi alla vostra espressività artistica per lavorare sul corpo e sul benessere emotivo?
Se vi state chiedendo come lavorare con la creatività e l'espressività attraverso un percorso individuale, CONTATTATEMI

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© dott.ssa Susanna Murray - Psicologa Pesaro. Design by Fearne.