Chiedere aiuto allo psicologo

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Imparare a farsi le giuste domande


Capita che per alcuni pazienti arrivi il momento di chiedere "Ma quanto durerà ancora la mia terapia?".

Non è possibile dare una risposta precisa o fare una previsione al millimetro.

Credo che inoltre in un lavoro terapeutico non è detto sia possibile eviscerare tutte le tematiche possibili, ma si lavora sulle parti "emergenti" del paziente.

Chiedere aiuto non basta


Soprattutto è fondamentale che chi viva una profonda sofferenza possa riuscire a chiedere aiuto, diventando consapevole del proprio malessere.

In realtà purtroppo non basta "chiedere aiuto" nel senso di prendere un appuntamento con lo psicologo e decidere d'intraprendere una terapia.
Il vero cambiamento nel paziente, la reale trasformazione, arriva solo dopo che egli si renda conto che si può lasciare andare e accettare l'aiuto dello psicoterapeuta.


Lasciarsi andare alla relazione con lo psicologo


Ora ti chiederai: "Ma certo che accetterei l'aiuto dello psicologo, sennò che ci vado a fare?".

Purtroppo non è proprio così automatico: chiedere aiuto è una cosa, accettare l'aiuto è tutto un altro paio di maniche.

Perché accertare di poter abbandonare le difese, togliere la corazza che ci ha sempre protetto per accogliere l'aiuto dell'Altro, è un processo.

Anzi a volte è semplicemente l'obiettivo della psicoterapia per alcuni pazienti, i quali, nel momento in cui possono accogliere di farsi aiutare e di far entrare qualcuno nel loro mondo sofferente, comprendono che possono ripartire, anche da soli.

E spesso arriva il termine del lavoro psicoterapeutico.


Quali sono i vostri obiettivi secondo voi? 

CONTATTATEMI e ne parleremo insieme.




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© dott.ssa Susanna Murray - Psicologa Pesaro. Design by Fearne.